La Historia

La storia che la Giostra rievoca ha inizio il 22 febbraio 1526, giorno in cui Mazzano attraversa uno dei passaggi più significativi della sua vicenda storica.

In quella data il castello e il territorio del borgo, per secoli appartenuti al monastero dei Santi Andrea e Gregorio al Celio, vengono acquistati dai conti di Anguillara. Con questo atto si chiude definitivamente una lunga fase di controllo ecclesiastico e si apre una nuova stagione, segnata dall’ingresso di una signoria laica nel cuore della comunità.

L’arrivo degli Anguillara a Mazzano non è un passaggio astratto né solo giuridico. È un momento concreto, visibile, destinato a imprimersi nella memoria collettiva. I nuovi signori entrano nel paese, prendono possesso del castello, si presentano alla popolazione. Cambiano i riferimenti del potere, cambiano le autorità, cambiano le forme del comando. Il borgo assiste a un mutamento che segna l’inizio di un tempo nuovo.

Sotto il dominio del monastero, Mazzano era stato amministrato attraverso consuetudini consolidate, giuramenti collettivi e un controllo esercitato spesso a distanza. Con gli Anguillara il potere si fa più diretto e più presente, e trova nella rappresentazione pubblica uno dei suoi strumenti principali. Il prestigio, l’onore e la forza devono essere mostrati, riconosciuti, condivisi.

La Giostra rievoca proprio questo momento di passaggio. Un tempo in cui Mazzano, pur cambiando signore, continua a riconoscersi attraverso la partecipazione collettiva, il confronto leale e il senso di appartenenza. Le Contrade, la sfida e la festa diventano così memoria viva di un evento che ha segnato profondamente la storia del borgo.

Oggi, rievocare il 22 febbraio 1526 significa tornare a quell’istante: all’ingresso dei nuovi signori, allo sguardo della comunità, a un paese che cambia senza smettere di essere se stesso.

La Historia dietro la Giostra delle Contrade

La Giostra delle Contrade nasce nel 2018, dopo un anno fatto di meravigliose discussioni, idee lanciate quasi per gioco e sogni condivisi. Un gruppo di mazzanesi inizia a interrogarsi sul proprio paese, sulla sua storia e su ciò che poteva diventare se raccontata e vissuta insieme.

L’idea non era soltanto quella di rievocare un episodio del passato, ma di ridare a Mazzano un evento capace di coinvolgere tutta la comunità. Un appuntamento grande, riconoscibile, che potesse riportare le persone nelle strade, nelle piazze, nei luoghi del borgo, e riunirle almeno una volta l’anno attorno a una storia comune.

La scelta cadde sul 1526, non come semplice riferimento storico, ma come simbolo di un momento in cui il paese era stato attraversato da un cambiamento profondo. Da lì prese forma l’idea di una Giostra che unisse rievocazione, competizione e partecipazione, parlando allo stesso tempo del passato e del presente di Mazzano.

La nascita delle Contrade fu una conseguenza naturale di questo percorso. Diventavano il modo più immediato per dare forma all’appartenenza, per coinvolgere i cittadini in prima persona e trasformare la rievocazione in un’esperienza condivisa. Ogni Contrada iniziò così a rappresentare non solo una parte del paese, ma un legame, una storia, un’identità da vivere e da difendere insieme.

La Giostra delle Contrade è cresciuta da lì, mantenendo intatto lo spirito originario: unire, più che dividere; raccontare, più che celebrare; costruire comunità, prima ancora che uno spettacolo. Un progetto nato dal basso, alimentato dal lavoro volontario e dalla volontà di ritrovarsi, ogni anno, attorno a ciò che rende Mazzano una comunità viva.

La Historia

La storia che la Giostra rievoca ha inizio il 22 febbraio 1526, giorno in cui Mazzano attraversa uno dei passaggi più significativi della sua vicenda storica.

In quella data il castello e il territorio del borgo, per secoli appartenuti al monastero dei Santi Andrea e Gregorio al Celio, vengono acquistati dai conti di Anguillara. Con questo atto si chiude definitivamente una lunga fase di controllo ecclesiastico e si apre una nuova stagione, segnata dall’ingresso di una signoria laica nel cuore della comunità.

L’arrivo degli Anguillara a Mazzano non è un passaggio astratto né solo giuridico. È un momento concreto, visibile, destinato a imprimersi nella memoria collettiva. I nuovi signori entrano nel paese, prendono possesso del castello, si presentano alla popolazione. Cambiano i riferimenti del potere, cambiano le autorità, cambiano le forme del comando. Il borgo assiste a un mutamento che segna l’inizio di un tempo nuovo.

Sotto il dominio del monastero, Mazzano era stato amministrato attraverso consuetudini consolidate, giuramenti collettivi e un controllo esercitato spesso a distanza. Con gli Anguillara il potere si fa più diretto e più presente, e trova nella rappresentazione pubblica uno dei suoi strumenti principali. Il prestigio, l’onore e la forza devono essere mostrati, riconosciuti, condivisi.

La Giostra rievoca proprio questo momento di passaggio. Un tempo in cui Mazzano, pur cambiando signore, continua a riconoscersi attraverso la partecipazione collettiva, il confronto leale e il senso di appartenenza. Le Contrade, la sfida e la festa diventano così memoria viva di un evento che ha segnato profondamente la storia del borgo.

Oggi, rievocare il 22 febbraio 1526 significa tornare a quell’istante: all’ingresso dei nuovi signori, allo sguardo della comunità, a un paese che cambia senza smettere di essere se stesso.

La Historia
dietro la Giostra delle Contrade

La Giostra delle Contrade nasce nel 2018, dopo un anno fatto di meravigliose discussioni, idee lanciate quasi per gioco e sogni condivisi. Un gruppo di mazzanesi inizia a interrogarsi sul proprio paese, sulla sua storia e su ciò che poteva diventare se raccontata e vissuta insieme.

L’idea non era soltanto quella di rievocare un episodio del passato, ma di ridare a Mazzano un evento capace di coinvolgere tutta la comunità. Un appuntamento grande, riconoscibile, che potesse riportare le persone nelle strade, nelle piazze, nei luoghi del borgo, e riunirle almeno una volta l’anno attorno a una storia comune.

La scelta cadde sul 1526, non come semplice riferimento storico, ma come simbolo di un momento in cui il paese era stato attraversato da un cambiamento profondo. Da lì prese forma l’idea di una Giostra che unisse rievocazione, competizione e partecipazione, parlando allo stesso tempo del passato e del presente di Mazzano.

La nascita delle Contrade fu una conseguenza naturale di questo percorso. Diventavano il modo più immediato per dare forma all’appartenenza, per coinvolgere i cittadini in prima persona e trasformare la rievocazione in un’esperienza condivisa. Ogni Contrada iniziò così a rappresentare non solo una parte del paese, ma un legame, una storia, un’identità da vivere e da difendere insieme.

La Giostra delle Contrade è cresciuta da lì, mantenendo intatto lo spirito originario: unire, più che dividere; raccontare, più che celebrare; costruire comunità, prima ancora che uno spettacolo. Un progetto nato dal basso, alimentato dal lavoro volontario e dalla volontà di ritrovarsi, ogni anno, attorno a ciò che rende Mazzano una comunità viva.